Anestesia dal Dentista: Farmaci Utilizzati, Durata e Controindicazioni

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Quando ci si sottopone a particolari trattamenti odontoiatrici, può essere consigliato o talvolta richiesto l’impiego di un farmaco anestetico, che insensibilizzi localmente l’area su cui deve intervenire lo specialista. In maniera legittima, molti pazienti s’interrogano sull’efficacia di questa procedura e sulle sue possibili controindicazioni: di seguito verranno quindi fornite spiegazioni chiare ed esaustive sull’anestesia locale in odontoiatria, le tecniche impiegate e le reazioni avverse.

Gli anestetici locali

Per ridurre o eliminare completamente la percezione del dolore durante un intervento odontoiatrico vengono utilizzati dei farmaci, che attraversano le membrane cellulari inibendo la propagazione degli impulsi nervosi: il loro effetto anestetico è limitato all’area specifica d’intervento dello specialista, mentre il paziente rimane sempre in stato di coscienza, conservando così la propria capacità di interagire verbalmente con il dentista e comunicargli eventuali necessità. Ovviamente l’effetto di tali farmaci è temporaneo e reversibile: al termine della seduta o nel giro di poche ore il paziente recupera completamente la sensibilità dei tessuti interessati dall’anestesia.

Proprietà dei farmaci anestetici locali

Prima di essere ammesso all’utilizzo in campo anestetico, ogni nuovo farmaco viene adeguatamente testato in laboratorio al fine di garantire degli ottimi risultati a livello di funzionalità del prodotto per gli usi previsti e abbattere le possibili controindicazioni, derivanti dal suo impiego. I farmaci anestetici utilizzati in ambito odontoiatrico posseggono le seguenti caratteristiche:

  • non irritano il tessuto, ove vengono iniettati;
  • non causano danni permanenti alla struttura nervosa;
  • sono sufficientemente potenti da anestetizzare in maniera rapida e adeguata l’area d’intervento;
  • sono rapidamente degradati, ossia in base alla struttura chimica del composto vengono eliminati dai diversi organi deputati in tempi comunque molto veloci, così da non comportare effetti collaterali per l’organismo nel suo complesso;
  • hanno una bassa tossicità sistemica, cioè non vanno ad interferire con il normale funzionamento degli altri organi corporei, sia di quelli maggiormente vascolarizzati come il cuore o i polmoni, che per primi attraggono il farmaco, sia degli organi periferici, verso cui si distribuisce tramite circolazione sanguigna.

Metodi di somministrazione

La somministrazione degli anestetici locali in odontoiatria avviene attraverso tre diversi metodi: per via topica, ossia ricorrendo a creme o spray; per via infiltrativa, che prevede l’iniezione diretta del farmaco all’interno del tessuto prossimo all’area d’intervento; infine, il blocco nervoso, il quale si ottiene praticando un’iniezione anestetica in prossimità di un tronco nervoso. Sarà compito dello specialista valutare quale di questi metodi sia più indicato, in base al tipo di intervento da effettuare, alla sua durata ed alle possibili controindicazioni, associate a ciascuno.

Gli effetti collaterali dell’anestesia locale in odontoiatria

Grazie ai progressi in ambito anestetico, che hanno condotto al perfezionamento della composizione e del dosaggio dei farmaci deputati a questo trattamento, oggi gli effetti collaterali dovuti all’anestesia locale sono pressoché ridotti al minimo. Permangono alcune controindicazioni, che sarà compito dello specialista valutare caso per caso. Anzitutto potrebbero verificarsi delle reazioni allergiche al farmaco somministrato: per questo l’intervento anestetico viene sempre anticipato da un colloquio con il paziente, durante il quale il dentista si informa di eventuali allergie, di cui egli sia a conoscenza; raramente però i farmaci impiegati possono contenere delle sostanze, a cui il paziente non sapeva di essere allergico, e in tali casi il loro impiego potrà dar luogo a delle particolari reazioni di ipersensibilità dell’area in cui è stato somministrato il farmaco, comunque transitorie con un decorso di pochi muniti o al più qualche ora.
Importante durante la visita preliminare all’intervento sarà esporre allo specialista l’eventuale assunzione di particolari farmaci, che, agendo sui medesimi ricettori, potrebbero interferire con gli anestetici impiegati durante l’intervento.
Rispettando la posologia prevista in base alla tecnica di somministrazione dei diversi anestetici, le vere e proprie reazioni tossiche sono pressoché nulle e potrebbero tuttalpiù verificarsi solamente in condizioni assolutamente eccezionali, legate a particolari condizioni cliniche del paziente, sottopostosi all’intervento (insufficienza epatica o renale). Va comunque ricordato che se somministrati in maniera errata, con magari il coinvolgimento di vasi sanguigni o in dosaggi troppo elevati, i farmaci anestetici possono provocare reazioni tossiche anche gravi a livello dell’apparato respiratorio o cardiocircolatorio.

Anestesia dal Dentista

Per poter godere dei tanti vantaggi garantiti dall’anestesia locale in maniera assolutamente sicura e serena, è dunque importanti affidarsi a dei veri professionisti, che sappiano calibrare attentamente la somministrazione del farmaco in base alle nostre condizioni psicofisiche, valutando attentamente anche casi particolari, come donne in gravidanza, anziani o pazienti affetti da particolari patologie orali e non: in questo modo saremo certi che l’effetto anestetico sarà garantito durante tutta la durata dell’intervento, ma che il recupero della sensibilità sarà poi pressoché immediato e non correremo rischi per la nostra salute in generale.

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